|
IL MATTINO 08 Giugno 2002 |
|
Chiude
il Banco della solidarietà |
|
Chiude il Banco alimentare che distribuisce ogni mese generi alimentari e di prima necessità alle famiglie povere della città. E con la imminente chiusura del Banco alimentare, circa 600 le persone, comprese in 200 nuclei familiari, vedrebbero negata una boccata di ossigeno. L'allarme è stato lanciato dall'associazione Metanova Onlus, centro di solidarietà della compagnia delle opere, che nell'ambito di un progetto di assistenza alle famiglie bisognose dal '98 gestisce l'attività del "Banco alimentare". Un'attività volontaristica che, oggi, si avvia verso l'interruzione a causa della carenza di fondi. Ed è stato chiesto l'intervento dell'amministrazione comunale. "siamo avviliti dal comportamento dell'assessore alle politiche sociali, Giovanni Piccolo - dichiara Mariano Lo Conte, responsabile del progetto di assistenza alle famiglie bisognose - che non riesce a far fronte ai suoi doveri istituzionali e non sostiene una realtà che sopperisce alle mancanze dell'ente". Negli ultimi tempi la carenza di fondi aveva reso necessario un ridimensionamento del progetto di "assistenza alimentare": le famiglie assistite sono passate da 200 a 100. e i responsabili dell'associazione sommese sono stati costretti a negare alcune richieste d'aiuto da parte di persone bisognose. Le 200 famiglie bisognose, vivono in diverse zone della città, in condizioni d'indigenza. Le abitazioni sono fatiscenti e l'assenza di lavoro per entrambi i coniugi è una costante. E dal prossimo mese potrebbero non trovare accesso all'erogazione gratuita dei generi alimentari di prima necessità. "Noi siamo intenzionati a tenere fede all'impegno morale preso con queste persone e portato avanti con gli anni con spirito di sacrificio - dichiara Antonio Coppola, presidente di Metanova - purtroppo in questi ultimi mesi l'amministrazione comunale non ha dimostrato di essere consapevole dell'entità del problema. Avevano promesso un sostegno finanziario alle famiglie bisognose, ma fino ad oggi non è stato ancora erogato". I responsabili della "Metanova Onlus" hanno scatenato una polemica con l'amministrazione comunale, sfociata anche nella richiesta di dimissioni dell'assessore al ramo Giovanni Piccolo. "Non merito le accuse formulate dai responsabili dell'associazione Metanova - dichiara Giovanni Piccolo, assessore alle Politiche Sociali - ritengo di lavorare con continuità ed impegno per produrre dei risultati utili al miglioramento della città". Insomma il comune motiva la mancata erogazione di un contributo economico all'iniziativa di assistenza alimentare gestita dalla Metanova Onlus, oggi verso la chiusura. "Il contributo al progetto assistenza è reso non concedibile di fronte alla condizione del patto di stabilità e alla non proprio florida situazione finanziaria in cui versa l'ente - aggiunge Giovanni Piccolo - D'altra parte vi è anche l'associazione Il Pioppo che a richiesta effettua la stessa erogazione di generi alimentari gratuitamente. Metanova, se ritiene, può continuare nel suo progetto di assistenza alimentare e non bisogna cogliere qualsiasi occasione per arrivare ad uno scopo contributivo".
Daniele Iorio |