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Il
progetto dell''Onlus "Metanova" mira al recupero dei monumenti.
CATALOGAZIONE e valorizzazione dei beni di rilievo artistico e storico
presenti nel Comune di Somma , il progetto finanziato dalla Regione
Campania nell'ambito delle previsioni della legge 41/94, è stato redatto
dall'Associazione Onlus "Metanova" operante a Somma. "L'importanza del
progetti -dice Antonio Coppola, presidente dell'Associazione Metanova
Onlus- nasce dall'esigenza di contribuire allo sviluppo culturale e
turistico della città. L'esiguo finanziamento ci obbliga a fare una
cernita dei beni da catalogare. E sicuramente i monumenti di maggior
risalto quali il castello De Curtis - D'Alagno, la villa Augustea, le
chiese colleggiata e S. Domenico, il complesso monumentale di santa
Maria del Pozzo non saranno esclusi dal lavoro, ma, nel contempo, siamo
consapevoli che i beni minori tralasciati rischiano di scomparire".
È indubbia l'enorme consistenza del patrimonio storico appartenente
al Comune di Somma. Purtroppo la maggior parte dei monumenti versa nel
degrado. Basta considerare lo stato di abbandono del Casamale, quartiere
dl centro storico, che conserva ancora le cinta murarie, uniche nel
meridione. E l'attività di ricognizione delle realtà monumentali affidata
ai tecnici specializzati è già stata avviata. Referente scientifico
del nuovo progetto di catalogazione e valorizzazione è la professoressa
Stella Casiello, docente della facoltà di architettura dell'Università
Federico II di Napoli. "Somma Vesuviana è ricca di monumenti pregevoli
-spiega Anna De Stefano, responsabile operativo del progetto- che se
fossero riportati all'originario splendore darebbero una spinta notevole
alla rinascita culturale della città. I beni catalogati, in un secondo
momento saranno inseriti all'interno di un video disco multimediale".
La schedatura dei beni che compongono l'imponente patrimonio storico-
artistico del comune di Somma è funzionale alla loro gestione e fruizione.
Perciò verrà predisposta una banca dati territoriale de monumenti finalizzata
alla razionalizzazione della catalogazione mediante l'uso automatizzato
di vocaboli. Saranno seguiti i criteri stabiliti dall'istituto centrale
per il catalogo e la documentazione (Iccd). "Purtroppo durante i sopralluoghi
effettuati sotto la direzione della referente scientifica -aggiunge
Anna De Stefano- abbiamo rilevato le numerose emergenze architettoniche.
In pratica la maggior parte dei monumenti è talmente degradata da divenire
rifugio per i malintenzionati.
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