IL MATTINO

28 Marzo 2002


INTERESSANTE INIZIATIVA A SOMMA VESUVIANA

 

Beni artistici da catalogare. Per rilanciarli

Il progetto dell''Onlus "Metanova" mira al recupero dei monumenti.

CATALOGAZIONE e valorizzazione dei beni di rilievo artistico e storico presenti nel Comune di Somma , il progetto finanziato dalla Regione Campania nell'ambito delle previsioni della legge 41/94, è stato redatto dall'Associazione Onlus "Metanova" operante a Somma. "L'importanza del progetti -dice Antonio Coppola, presidente dell'Associazione Metanova Onlus- nasce dall'esigenza di contribuire allo sviluppo culturale e turistico della città. L'esiguo finanziamento ci obbliga a fare una cernita dei beni da catalogare. E sicuramente i monumenti di maggior risalto quali il castello De Curtis - D'Alagno, la villa Augustea, le chiese colleggiata e S. Domenico, il complesso monumentale di santa Maria del Pozzo non saranno esclusi dal lavoro, ma, nel contempo, siamo consapevoli che i beni minori tralasciati rischiano di scomparire". È indubbia l'enorme consistenza del patrimonio storico appartenente al Comune di Somma. Purtroppo la maggior parte dei monumenti versa nel degrado. Basta considerare lo stato di abbandono del Casamale, quartiere dl centro storico, che conserva ancora le cinta murarie, uniche nel meridione. E l'attività di ricognizione delle realtà monumentali affidata ai tecnici specializzati è già stata avviata. Referente scientifico del nuovo progetto di catalogazione e valorizzazione è la professoressa Stella Casiello, docente della facoltà di architettura dell'Università Federico II di Napoli. "Somma Vesuviana è ricca di monumenti pregevoli -spiega Anna De Stefano, responsabile operativo del progetto- che se fossero riportati all'originario splendore darebbero una spinta notevole alla rinascita culturale della città. I beni catalogati, in un secondo momento saranno inseriti all'interno di un video disco multimediale". La schedatura dei beni che compongono l'imponente patrimonio storico- artistico del comune di Somma è funzionale alla loro gestione e fruizione. Perciò verrà predisposta una banca dati territoriale de monumenti finalizzata alla razionalizzazione della catalogazione mediante l'uso automatizzato di vocaboli. Saranno seguiti i criteri stabiliti dall'istituto centrale per il catalogo e la documentazione (Iccd). "Purtroppo durante i sopralluoghi effettuati sotto la direzione della referente scientifica -aggiunge Anna De Stefano- abbiamo rilevato le numerose emergenze architettoniche. In pratica la maggior parte dei monumenti è talmente degradata da divenire rifugio per i malintenzionati.