CRONACHE DI NAPOLI

18 Marzo 2002


Somma Vesuviana Per il recupero del patrimonio artistico.


I monumenti catalogati in un disco multimediale

SOMMA VESUVIANA (Sara Fornaro) - I monumenti cittadini catalogati in un videodisco multimediale per recuperare il patrimonio storico - artistico sommese ed incentivare il turismo. È cominciato con questo obiettivo il progetto di "Catalogazione e Valorizzazione dei Beni culturali del Comune di Somma Vesuviana" promosso dall'Associazione Metanova e finanziato dalla Regione Campania sotto la direzione della responsabile scientifica Stella Casiello, docente della Facoltà di Architettura dell'Università di Napoli Federico II. Tecnici specializzati rileveranno le caratteristiche dei monumenti locali, schedandoli e predisponendo una banca dati territoriale per favorire un tentativo di "normalizzazione e standardizzazione del linguaggio della catalogazione". "Il progetto - spiega il presidente dell'Associazione Metanova Antonio Coppola - nasce dall'esigenza di contribuire allo sviluppo culturale e turistico della nostra città, purtroppo l'esiguo finanziamento regionale concessoci ci obbliga a fare una cernita dei beni da catalogare. Sicuramente i monumenti di maggior risalto quali il Castello D'Alagno, la villa Augustea, le chiese Colleggiata e San Domenico e il complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo non saranno esclusi dal lavor, ma siamo consapevoli del fatto che i beni minori, se tralasciati, rischiano di scomparire"D. l'obiettivo è di inserire la città in un circuito turistico più ampio con positive ricadute economiche, sociali e culturali per il comune. "Somma Vesuviana - aggiunge Anna De Stefano, responsabile del progetto - è ricca di monumenti pregevoli, che se riportati all'originario splendore darebbero una spinta notevole alla rinascita culturale della città. Purtroppo durante i sopralluoghi effettuati abbiamo rilevato molte emergenze architettoniche e sono numerosi i beni di rilievo artistico e storico, come le masserie, oggi talmente degradate da divenire rifugio di malintenzionati. Non considerare progetti come questo significa voler rinunciare a valorizzare il nostro patrimonio". "Per questo motivo - continua Coppola - avevamo chiesto un contributo all'amministrazione comunale che però, nonostante le nostre continue sollecitazioni rivolte all'assessore al patrimonio storico Mauro Chiesi, non ha ritenuto opportuno prestare attenzione a quest'importante iniziativa".