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METROPOLIS 27 Febbraio 2002 |
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Senza
unità e stabilità la politica non riesce a soddisfare
bisogni della gente. A questa conclusione è approdato il forum
organizzato dall'Associazione Metanova, al quale hanno preso parte il
deputato del colleggio Riccardo Villari, il sindaco Vincenzo D'Avino
il presidente del consiglio comunale Vincenzo Cimmino, i capigruppo
della maggioranza Salvatore Rancella (Ppi), Gaetano D'Ambrosio (Sdi),
Antonio Granato (Psdi), Crescenzo De Falco (Udeur), e i segretari politici
del centrosinistra Roberto Granato, Antonio Raia, Massimiliano Noverino,
Salvatore Auriemma. Unico assente, il capogruppo dei Ds Gino Cimmino.
"Abbiamo notato con profondo rammarico l'assenza ingiustificata
di Cimmino -hanno dichiarato i dirigenti di Metanova- e tale assenza
è stata letta da più parti come una mancanza di disponibilità
al dialogo ed alla collaborazione. La città aveva riposto molte
speranze nell'amministrazione D'Avino, ma da mesi attende invano risultati
concreti, dopo aver vissuto un lungo periodo di instabilità e
due commissariamenti in cinque anni". Esiste una crisi politica
a Somma Vesuviana? Secondo le diverse opinioni dei politici si tratta
soltanto di un periodo di riflessione, forse più lungo del previsto,
o di una crisi amministrativa in via di risoluzione. "Il centrosinistra
mostra in varie occasioni di governo istituzionale (vedi la recente
crisi regionale) una certa incapacità a tenere salda l'unità
delle coalizioni -ha detto l'onorevole Villari- il sindaco D'Avino sta
guidando il cambiamento e sconta le difficoltà di questa fase
di rinnovamento". Una crisi esiste, infatti "la necessità
di costruire un esecutivo stabile -haspiegato il sindaco D'Avino- ci
ha distratti dal confronto con la gente e con le realtà associative
locali". Nel corso del Forum il Presidente del consiglio comunale
Vincenzo Cimmino, ha indicato le cause della crisi, nel nuovo sistema
procedurale amministrativo. "La disciplina contenuta nel nuovo
Testo Unico sugli Enti locali -ha spiegato Cimmino - rende residuale
i poteri del consiglio comunale rispetto a quelli della giunta e del
primo cittadino. Se non si assegna una funzione propositiva ai consiglieri,
anche attraverso il loro inserimento nelle commissioni consiliari, come
stiamo cercando di fare, il meccanismo si inceppa di nuovo rinnovando
la crisi". |